mercoledì 16 luglio 2008

Brian Auger´s Oblivion Express: Hammond senza tempo

Civitella Del Tronto - (TE)16/07/2008 - Summer Festival 2008 - Piazza F. Pepe.

Per oltre 40 anni Brian Auger è stato il musicista dei musicisti. Vero gentiluomo, band leader, session man, compositore, un pianista chiave nel mondo del jazz e della rock fusion quasi un tutt´uno con l´Hammond, il suo strumento.
La sua prima band, Steampacket di cui facevano parte Vic Briggs, Rod Stewart e la giovane Julie Driscoll, ha creato la cifra di quella che sarebbe stata la sua carriera nell´arco degli anni riuscendo ad assimilare, riunire e/o integrare jazz, Pop inglese della prima maniera, R&B, soul e rock in un repertorio che gli ha consentito di guadagnarsi un pubblico sorprendentemente trasverale in tutto il mondo. L´idea di fondo è rimasta tale anche nel repertorio dei Trinity, la sua band più importante, che era una combinazione di blues, Motown e Messengers con la quale, nel 1968, ha potuto esibirsi nei festival jazz di Montreux e Berlino nei quali, mai fino ad allora, una band jazz rock era stata accettata. Lo stesso anno un altro successo, This Wheel’s On Fire, portò Brian e Julie al top delle classifiche britanniche ed Europee e il successo fu tale che il Carnaby Street dedicò a Julie un´intera pagina per la sua voce e per le vibrazioni che era capace di infondere. Dopo questo successo, la lista delle hit non ebbe fine e in Streetnoise, considerato il miglior album dei Trinity, ne sono raccolti una buona parte tra cui: Indian Rope Man, All Blues di Miles Davis, Save the Country di Laura Nyro e I’ve Got Life parte della colonna di Hair.
Dopo i Trinity, nel 1971 è la volta degli Oblivion Express con i quali Brian entra nelle classifiche jazz e R&B grazie a Closer To It e Straight Ahead. Negli anni anche gli Oblivion Express si sono ritagliati uno spazio particolare avendo diviso il palco con le band più differenti a partire dagli Headhunters di Herbie Hancock, fino ai ZZ Top, Led Zeppelin, Pink Floyd, gettando un altro ponte tra gruppi rock e jazz. Gli Oblivion hanno continuato ad esibirsi con diversi line up fino a quando, alla fine degli anni 90, Brian ha presentato la sua versione ´familiare´ includendo i suoi figli Karma alla batteria e la spendida Savannah come vocalist. Dopo più di 40 anni sulle scene, Brian arriva ancora ai suoi concerti con l´energia dei suoi vent´anni. La sua musica non soffre le mode e ogni suo concerto assorbe lo spirito musicale dell´epoca in cui vive. L´esperienza accumulata è più viva che mai e non ne manca un grammo nella sua originale e vibrante personalità. (Teleagenda.it)

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